La Milano di Rocco
e i suoi fratelli

Nel cortile di via Birago 2

Il 2 luglio abbiamo proiettato «Rocco e i suoi fratelli» nel cortile di via Birago 2.

Vedere oggi quelle immagini sul grande schermo, nello stesso spazio in cui erano state realizzate più di sessant’anni fa, ha creato un cortocircuito particolare tra il film e il luogo: il cortile mostrato da Visconti e quello abitato oggi dai suoi residenti si sono incontrati per una sera, permettendo di guardare il quartiere attraverso la sua storia cinematografica.

È stata una serata riservata agli abitanti del cortile, che hanno accolto il progetto e ci hanno permesso di entrare in uno spazio normalmente privato per restituirgli, attraverso il cinema, una parte della sua memoria.

Grazie agli abitanti di via Birago per la disponibilità, l’accoglienza e la collaborazione, e grazie a CISTÀ per aver reso possibile questa speciale occasione di incontro tra il film, il cortile e chi lo abita oggi.

Con noi c’era anche Livio Colombo, che ha filmato la serata in Super 8 e ne ha restituito questo breve racconto. Lo ringraziamo per questo prezioso contributo al progetto.

Livio lavora da anni in Super 8 e fa parte di quella scena del cinema sperimentale che ha fatto del piccolo formato una forma di scrittura personale. Nato a metà degli anni Sessanta per i film di famiglia, il Super 8 è diventato anche lo strumento di un cinema intimo e gestuale: una pellicola che si graffia, invecchia e cambia a ogni proiezione. Un mezzo fragile e domestico, giusto per un progetto fatto di memorie.