Una ricerca in corso
In occasione della mostra, condividiamo una prima parte della ricerca che stiamo sviluppando sui luoghi di «Rocco e i suoi fratelli».
Il testo nasce da un articolo che abbiamo preparato per il volume dedicato a Porta Monforte e al quartiere Acquabella, che l’associazione Quattro pubblicherà nei prossimi mesi. Il lavoro mette in relazione le immagini di «Rocco e i suoi fratelli» con la storia del Quartiere Fabio Filzi e delle aree circostanti, attraverso le fonti d’archivio, la ricerca sul campo e il confronto con le memorie del territorio.
All’articolo si accompagna una conversazione con Caterina D’Amico, con cui abbiamo discusso il rapporto tra cinema, spazio e memoria. Nel corso del confronto siamo tornati più volte su una sua definizione dello spazio come «scenografia vivente e palpitante», capace di precedere e sopravvivere al racconto cinematografico. È un’immagine che ci ha accompagnato fin dalle prime fasi della ricerca e che continua a descrivere bene la direzione che stiamo cercando di dare a questo lavoro.
L’articolo rappresenta anche un primo tentativo di mettere a fuoco il metodo che stiamo sviluppando: partire dal cinema per rileggere un territorio attraverso l’intreccio tra fonti d’archivio, ricerca sul campo e memorie degli abitanti.